SUPERCAR
Ecco la Stradale, Dallara si supera in leggerezza (anche in pista)
Il raggiungimento di 855 kg come peso globale vettura è legato a un esteso utilizzo di materiali compositi con fibre di carbonio

Il primo esemplare di Dallara Stradale è stato consegnato al suo proprietario nel giorno del suo compleanno. Giampaolo Dallara, una vita da ingegnere, è uscito alla guida della Dallara omologata per la strada proprio dall’edificio in cui ha iniziato la sua attività imprenditoriale 45 anni fa a Varano de’ Melegari, non distante dalla casa nella quale è nato il 16 novembre 1936.

“Mi piace pensare che Colin Chapman, che ho incominciato ad ammirare fin dai tempi della sua Lotus Seven, approverebbe l’essenzialità e la semplicità di questa vettura” dice l’Ing. Giampaolo Dallara, Presidente della Dallara Automobili. “In questo progetto” aggiunge l’Ing. Dallara, “c’è tutto ciò che abbiamo imparato dalle corse e dalle collaborazioni con i nostri clienti, e sono convinto che chi utilizzerà questa vettura potrà provare il gusto del viaggio per il viaggio, la voglia di salire in macchina per fare un bel giro, il piacere della guida.”

Nella configurazione di base la Dallara Stradale è una barchetta senza portiere, come le monoposto da competizione. Può essere personalizzata in configurazione roadster con l’aggiunta del parabrezza. Aggiungendo un T-Frame, la vettura diventa targa. E con l’ulteriore aggiunta di due porte con l’apertura ad ala di gabbiano, la vettura diventa un coupé. Per chi vuole utilizzare la vettura prevalentemente in pista, è prevista l’installazione di un’ala posteriore che permette di raggiungere eccezionali livelli di carico aerodinamico.

Le personalizzazioni della vettura in ottica prestazione non si limitano alla sola aggiunta dell’ala posteriore, ma è possibile installare sospensioni regolabili che consentono di abbassare la vettura in assetto pista garantendo un elevato standard di comfort in qualsiasi condizione. La Dallara Stradale prevede un cambio manuale a sei rapporti, ma tra gli equipaggiamenti opzionali è previsto un sistema “paddle-shift” per la robotizzazione del cambio che minimizza il tempo di cambiata, dotato di due modalità e due differenti mappature, automatico: Normal e Sport; e manuale: Normal e Sport.

Grazie al peso contenuto, a uno studio accurato della dinamica del veicolo e all’elevato carico aerodinamico, le prestazioni sono da vera e propria vettura da competizione.

Il raggiungimento di 855 kg come peso globale vettura è legato a un esteso utilizzo di materiali compositi con fibre di carbonio. I materiali e i processi di trasformazione sono guidati dalla logica “materiali e processi adatti alla funzione”: preimpregnati in autoclave per la monoscocca; long fiber compression moulding per i componenti strutturali della carrozzeria; body panel system per pannelli esterni; carbon sheet moulding per i rinforzi.

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